Biblioteca

 

Con delibera del 10 Ottobre 1918, il Consiglio di Amministrazione del Museo stabilì che fosse istituita una biblioteca con lo scopo di raccogliere pubblicazioni di storia locale, pubblicazioni e studi relativi al Tasso e edizioni delle sue opere. Il 10 marzo del 1924 fu aperta una sala biblioteca al piano terra dell'edificio museale.In realtà la biblioteca nel corso degli anni si è arricchita anche di un cospicuo fondo di volumi per lo più sette/ottocenteschi:-sulla storia del regno di Napoli (e delle due Sicilie) (tra cui:Annali civile del Regno delle due Sicilie; Archivio Storico per le Province Napoletane; opere di Bacco, Beltrano, Borrelli, Breislak, Bulifon, Camera, Capaccio, Capecelatro, Celano, Capece, Colletta,conforti, croce, D'Afflitto, D'Ajala, De Angelis, De Cesare, De Jorio, D'Engenio, Di Costanzo, Dragnonetti, Filangieri G. e R., Gaetani O., Genovesi, Giannettasio, Giannone N.P., Giustiniani, Maldacea, Maresca N., Mazzella, Mazzocchi, Milante, Mormile, Muratori, Pacichelli, Pansa, Von Platen, Porzio, Regio, Romanelli, Sanfelice A., Sarnelli, Schipa, Summonte, Trojli, ecc.); di numerosi testi giuridici (tra cui Il Filangieri e le opere di Francesco Saverio Gargiulo);

  • Vasta raccolta di testi relativi alla penisola sorrentina dal Seicento a oggi

  • Di una sostanziosa raccolta di volumi sulla botanica (tra cui la Rivista Agronomica del Corsi, vari testi di Savastano e un prezioso Erbario Essiccato pubblicato dal Museo: Mario Russo (a cura di), L'erbario essiccato di Domenico Coscarelli (Capua 1804), Sorrento 2006, pp.110, con tutte le riproduzioni a colori);

  • Raccolta di testi sulla medicina;

  • Letteratura italiana e straniera;

  • Varie edizioni di testi classici;

  • Volumi dei secoli XVIII e XIX sull'arte;

  • Opere di argomento archeologico relative alla Campania;

  • Raccolta di riviste e quotidiani;

  • Opere in lingua straniera.

Molte opere, in particolare dei secoli XVI, XVII e XVIII, sono impreziosite da tavole e incisioni.Benemeriti artefici della costituzione del fondo librario furono principalmente Silvio Salvatore Gargiulo (Saltovar), Manfredi Fasulo, Mariano Vervena, che contribuì allo sviluppo della biblioteca anche con somme di denaro. In vario modo il Comune di Sorrento, la Biblioteca Nazionale di Napoli, il Circolo Sorrentino, la Congregazione dei Servi di Maria e numerosi privati contribuirono, nel corso degli anni, ad accrescere sia il patrimonio librario sia quello dei manoscritti, così come la donazione di documenti riguardanti famiglie nobili sorrentine  (Donnorso, Falangola, Sersale) e prelati della diocesi andarono ad aggiungersi al cospicuo fondo archivistico, costituito essenzialmente dalle carte Correale.Attualmente la biblioteca possiede circa 6.000 volumi ed opuscoli; 400 manoscritti, un cospicuo numero di cinquecentine e seicentine ed una ricca raccolta di edizioni tassiane a partire dal Cinquecento, con traduzioni del poema in lingua straniera e in dialetti italiani. 

Responsabile: Prof. Mario Russo

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